Biografia

Norbert Lantschner, riconosciuto esperto nel campo delle tematiche ambientali, nasce nel 1956 a Sarentino (BZ). Per 14 anni ha diretto l’ufficio Aria e Rumore della Provincia di Bolzano, occupandosi di problematiche d’inquinamento dell’aria da rumore e protezione del clima. Come Coordinatore dell’Alleanza per il Clima, sente la necessità di intervenire in uno dei settori maggiormente responsabili delle emissioni nocive: l’edilizia. Nasce così il progetto CasaClima, di cui Lantschner è ideatore e promotore.

Oggi più che mai, il settore edilizio è chiamato a rispondere a sfide cruciali: garantire comfort abitativo, ridurre l’impatto climatico-ambientale e mantenere costi accessibili. La crescente sensibilità verso la sostenibilità, le esigenze di salubrità e l’aumento dei prezzi dell’energia rendono necessaria una rivoluzione nel modo di progettare, costruire e ristrutturare gli edifici.

Benessere abitativo: oltre il semplice comfort

Un ambiente ben progettato migliora non solo il comfort, ma anche la salute e la produttività. Il benessere abitativo è strettamente legato al microclima interno, ovvero all’insieme di fattori ambientali che influenzano la percezione di comfort all’interno di un ambiente. Per garantire un microclima ottimale, è necessario prestare attenzione a diversi aspetti:

Temperatura dell’aria

  •  In inverno: la temperatura ideale si aggira tra 19-22°C (a seconda dell’attività svolta).
  • In estate: dovrebbe essere mantenuta tra 24-26°C per evitare sbalzi termici eccessivi.
  •  Uniformità: evitare zone troppo calde o fredde (stratificazione termica).

Umidità relativa

  • L’umidità ottimale è compresa tra 40% e 60%.
  • Troppa umidità (>70%) favorisce muffe e acari.
  •  Poca umidità (<30%) causa secchezza delle vie respiratorie e irritazioni.
  • Soluzioni: deumidificatori, umidificatori o una corretta ventilazione

Ventilazione e qualità dell’aria

  • Ricambio d’aria: fondamentale per eliminare CO₂, sostanze inquinanti come per esempio i VOC (composti organici volatili) e umidità in eccesso.
  •  Sistemi di ventilazione meccanica controllata (VMC) possono migliorare l’efficienza.
  • Attenzione a correnti d’aria fastidiose (velocità dell’aria < 0,15 m/s in inverno).

Temperatura delle superfici

  • Pareti, pavimenti e soffitti troppo freddi aumentano la sensazione di discomfort (effetto “muro freddo”).
  • Isolamento termico adeguato e serramenti performanti riducono ponti termici.

Radiazione termica (irraggiamento)

  • Sistemi di riscaldamento radianti (pannelli a pavimento/parete) garantiscono un comfort migliore rispetto ai termosifoni tradizionali.
  • In estate, schermature dinamiche, vetri a controllo solare e facciate ventilate contribuiscono a ottimizzare le prestazioni dell’involucro.

Inquinanti indoor

  •  Sostanze come formaldeide, CO₂, polveri sottili, VOC e muffe peggiorano la salubrità.
  •  Soluzioni: materiali azero o basse emissioni, piante depurative, filtri d’aria.

Livello acustico

  • Un ambiente troppo rumoroso aumenta lo stress e riduce il benessere.
  • Isolamento acustico e materiali fonoassorbenti migliorano la vivibilità.

Per un microclima ottimale, è importante bilanciare tutti questi fattori, adottando soluzioni come:

  • Isolamento termico e acustico
  • Sistemi di climatizzazione efficienti (es. pompe di calore)
  • Ventilazione naturale/meccanica (VMC)
  • Controllo dell’umidità

Il benessere abitativo include anche una buona Illuminazione naturale che si ottiene con un corretto orientamento dell’edificio e il giusto dimensionamento delle vetrate. In questo modo si riducono la dipendenza dall’illuminazione artificiale e si ottengono benefici psicofisici.

Sostenibilità clima-ambientale: costruire nel rispetto del pianeta

Costruiamo spesso come non ci fosse un domani. Oggi l’edilizia è al livello mondiale il settore che richiede il maggior consumo di energia ed è responsabile di circa il 40% delle emissioni globali di CO₂, ma nuove tecnologie e materiali possono cambiare lo scenario:

  • Materiali eco-compatibili: il mercato offre oggi una vasta scelta di prodotti che aiutano e ridurre le emissioni di CO₂ come per esempio il legno strutturale, il calcestruzzo areato autoclavato, la canapa, la paglia, il sughero e la terra cruda.
  • Energie rinnovabili e impianti: l’uso di pannelli solari, pompe di calore, impianti di ventilazione controllata abbassano i consumi ed insieme con sistemi di recupero dell’acqua piovana contribuiscono alla protezione dell’ambiente e del clima.
  • Edifici ad alta efficienza energetica (nZEB – Nearly Zero Energy Building e ZemB – Zero Emission Building): Questi edifici puntano su soluzioni più avanzate come panelli a base di aerogel o cappotti termici di nuova generazione che considerano l’intero ciclo di vita dell’edificio. Grazie a coibentazione avanzata, assenza di ponti termici, la tenuta all’aria e a sistemi domotici, questi immobili riducono al minimo gli sprechi e migliorano il comfort.

Economicità e sostenibilità sociale: investire oggi per risparmiare domani

Spesso si pensa che l’efficienza e l’ecologia sia un lusso, ma in realtà i costi iniziali vengono ammortizzati nel tempo:

  • Risparmio energetico: un edificio energicamente riqualificato può ridurre le bollette del 50-70%. Usando le energie fossili contribuisce inoltre all’indipendenza energetica. Insieme aiutano a combattere la povertà.
  • Incentivi statali: usufruendo dei bonus ancora applicabili si possono coprire parte delle spese per interventi green.
  • Maggiore valore immobiliare: case efficienti hanno un plusvalore sul mercato sia per la vendita che per l’affitto.

Esempi virtuosi: il futuro è già qui

  • Case passive (Passivhaus) o CasaClima: consumano meno di 10 – 15 kWh/m² (equivale a 1 – 1,5 m3 di gas naturale) all’anno, grazie a una progettazione ottimizzata.
  • Riqualificazioni energetiche: interventi su edifici esistenti, come il cappotto termico e la sostituzione degli infissi e moderni sistemi di climatizzazione, migliorano prestazioni, comfort e riducono i costi per l’energia.
  • “Autocostruzione guidata”: in alcuni Paesi, cooperative e gruppi di abitanti realizzano alloggi sostenibili a costi contenuti.

Conclusione: un equilibrio possibile

Benessere, sostenibilità ed economicità non sono obiettivi inconciliabili. Grazie all’innovazione tecnologica, a scelte progettuali intelligenti e a politiche incentivanti, è possibile costruire e riqualificare case che fanno bene alle persone e al pianeta, senza rinunciare alla convenienza.

La sfida per il futuro? Diffondere questa consapevolezza e rendere l’edilizia sostenibile una scelta ovvia, non più un’eccezione.