Situata nel cuore della Valle D’Itria, a Ceglie Messapica (BR), Casa Petra nasce dal desiderio dei giovani proprietari di rigenerare sotto una nuova luce le vecchie lamie dei nonni, combinando l’architettura locale con il design contemporaneo.

Empatico è stato l’incontro con gli interiors Alessia Angelini e Mattia Caramia, che da subito hanno sposato l’essenza di questa trasformazione, disegnando spazi e arredi coerenti con l’idea progettuale, senza tralasciare i dettagli storici ed etnografici.

Espressamente progettata per il relax e il godimento dei piaceri più semplici della vita, l’abitazione combina il passato con la contemporaneità, unendo linee nette e pulite a elementi minimali: i blocchi di pietra, utilizzati come rivestimento esterno, sono quelli della lamia originale; all’interno, il tufo a vista e il micro cemento grigio dominano gli ambienti.

Casa Petra è composta da tre lamie completamente rinnovate: una, imponente, centrale, ampiamente illuminata da una porta ad arco vetrata, ospita la zona giorno; le altre due, un tempo antico forno di contrada, contengono le tre stanze da letto matrimoniali e i rispettivi bagni.

Gli interni sono minimali: il bianco delle pareti tinteggiate a calce crea contrasto con il verde delle porte, con l’arancio tenue dei lavandini in cemento e con gli arredi su misura in rovere, offrendo una reinterpretazione delle case di campagna tra Ottocento e Novecento.

Casa Petra si colloca su un’ampia terrazza rialzata cosparsa di camminamenti in ghiaia e aiuole abbellite con piante di macchia mediterranea, protetta da un ulivo secolare, incorniciata da una cucina esterna e una piscina con vista sul vigneto. Magico, poi, l’angolo creato con braciere conviviale e sedute in pietra calcarea, immerso nell’uliveto della proprietà.

La struttura misura circa 100 mq e può ospitare fino a 6 persone.

La lamia centrale, singolare per la grandezza, la luminosità e la stupenda vista sull’esterno, oggi è valorizzata da un divano centrale con vista sugli ulivi. A livello progettuale si è cercato di mantenere intatta l’essenza di queste costruzioni tipiche, facendo risaltare il bianco del tufo con qualche tocco di colore nei complementi. Un approccio quasi scandinavo, cercando di esaltare linee pulite e una facile fruizione degli spazi.

La dimora, in posizione sopraelevata rispetto al piano strada, abbraccia il paesaggio con insolita ariosità. Fra gli scorci esterni, c’è il bellissimo patio a ridosso della piscina, che raccorda le atmosfere domestiche alla dimensione en plein air. Gli interni promuovono una purezza, un’essenzialità e un minimalismo capace di regalare straordinario risalto a ogni particolare.

La cucina in muratura – formulata nel segno della simmetria – alterna il candore dell’intonaco al cromatismo del rovere invecchiato, scandito in meticolose geometrie. Anche le armadiature delle camere promuovono una suprema purezza plastica.

In questo involucro di luce e chiaroscuri, gli inserti neri e grigi si delineano come essenzialissimi disegni (pensiamo alle rubinetterie, alle sedie, alle lampade “industrial”, visibilmente vissute, che discendono ribilanciando lo sviluppo verticale degli ambienti…), con parchi guizzi pittorici affidati al vivido verde delle porte – una scelta scaturita come provocazione -e al tenue arancione dei lavandini dei bagni della zona notte – quello della zona giorno punta invece su un lavabo in pietra calcarea locale.

Si tratta di un blocco di pietra avanzato dalla ristrutturazione della facciata e lavorato da un artigiano. La sua presenza contrasta con la rubinetteria nera raccordandosi con il bianco del tufo a parete.

La piscina è stata concepita per avere un affaccio diretto sulla vista, ed è stata rivestita con il medesimo materiale della pavimentazione interna, per mantenere un mood minimal. A ridosso, un patio, con cucina esterna e forno, per godersi i pasti immergendosi nella natura.

La costruzione, formulata all’insegna dell’ospitalità, è stata ribattezzata Casa Petra. Un nome anch’esso intrecciato a questioni affettive, stavolta protese al futuro. Le parole del proprietario di casa: «Mio figlio, ogni volta che raggiungevamo il cantiere pieno di pietre, mi diceva: “Papà, dove andiamo? A Casa di Pietra?”. Mi è sembrato il nome perfetto per un progetto dove la pietra, autentica e autoctona, è protagonista assoluta. Poi abbiamo pensato a Casa Petra, in omaggio alla città di Petra, un monumento di bellezza, proprio come lo è per me questa casa, che racconta la mia storia di famiglia e che rappresenta un sogno diventato realtà».

Gli arredi in muratura Gasbeton

Gli arredi in muratura caratterizzano lo stile della realizzazione, dialogando armoniosamente con la pietra che compone murature e volte. Per crearli, è stato scelto il sistema Gasbeton, che ha consentito di coniugare estetica, praticità e solidità.

La particolare facilità di lavorazione e sagomatura dei blocchi ha permesso agli artigiani di modellare forme raffinate e personalizzate, dando vita a soluzioni di grande fascino e funzionalità. Al tempo stesso, la robustezza del materiale e la sua naturale resistenza al fuoco offrono garanzie di sicurezza e durata.

È rinomata per la sua eccellente tradizione culinaria, in particolare per i biscotti cegliesi a base di mandorle e confettura di ciliegie, riconosciuti come presidio Slow Food. Inoltre, è una delle mete più apprezzate per chi cerca un’autentica esperienza pugliese, tra trulli, masserie e paesaggi collinari punteggiati da ulivi secolari.