Ripensare il modo di abitare, capovolgendo schemi consolidati: è la sfida raccolta con il progetto di demolizione parziale e ricostruzione di un edificio residenziale nel centro storico di Rosolini, popoloso comune nel Val di Noto, all’estremità della Sicilia sud-orientale.
L’intervento è stato condotto su un edificio preesistente, ristrutturato negli anni Settanta e privo di elementi architettonici di particolare valore conservativo. Inserito nella trama urbana storica della città, l’immobile è stato ricostruito con una nuova organizzazione degli spazi, distribuiti su quattro livelli anziché tre: una scelta per certi versi ardita, che ha permesso di superare i limiti spaziali dell’edificio originario operando una nuova e inconsueta disposizione degli ambienti domestici.




Se infatti, tradizionalmente, la zona giorno occupa i livelli inferiori, qui i luoghi dedicati alla convivialità e al benessere trovano posto ai piani più alti, dove luce naturale, viste panoramiche e maggiore privacy offrono condizioni migliorative.
Il piano terra ospita garage, ingresso, studio e bagno; il primo piano è dedicato alla zona notte con due camere singole e bagno in comune, una camera matrimoniale con cabina armadio e bagno in suite. Al secondo livello si trovano soggiorno, cucina, dispensa, lavanderia e servizio igienico, mentre l’ultimo piano è concepito come uno spazio dedicato al relax, con area wellness, piscina interna, bagno e accesso al terrazzo panoramico in parte coperto per essere utilizzato come zona giorno outdoor.
A collegare i livelli sono un ascensore con struttura metallica e due differenti sistemi di scala: una prima rampa in calcestruzzo armato e, ai piani superiori, una scala autoportante in ferro che valorizza la leggerezza degli ambienti. L’insieme restituisce un linguaggio architettonico essenziale, fatto di volumi puliti, continuità visiva e grande attenzione alla qualità della luce.
La struttura portante dell’edificio è realizzata con un telaio in travi e pilastri in calcestruzzo armato, mentre i tamponamenti esterni sono eseguiti con blocchi isolanti in calcestruzzo aerato. In un contesto climatico come quello della Sicilia sud-orientale, caratterizzato da estati molto calde, forte irraggiamento solare ed elevate escursioni termiche tra giorno e notte, l’involucro edilizio assume un ruolo determinante nel garantire il comfort abitativo e contenere i consumi energetici.
Le murature in calcestruzzo aerato autoclavato Gasbeton contribuiscono a realizzare un involucro altamente performante grazie alle loro proprietà di isolamento termico, limitando i flussi di calore verso l’interno durante la stagione estiva e riducendo il fabbisogno energetico per il raffrescamento. Allo stesso tempo favoriscono un ambiente interno salubre, grazie alla traspirabilità del materiale, contribuendo alla regolazione dell’umidità.

Il progetto si inserisce inoltre in un territorio classificato ad elevato rischio sismico. In edifici con struttura a telaio in calcestruzzo armato, l’impiego di tamponamenti leggeri come quelli in Gasbeton permette di ridurre le masse gravanti sulla struttura, secondo le prerogative della progettazione antisismica.
La nuova abitazione è stata inoltre progettata con l’obiettivo di raggiungere un’elevata autonomia energetica. In copertura sono installati impianto fotovoltaico e pannelli solari, mentre il comfort interno è affidato a un sistema radiante a pavimento per il riscaldamento e il raffrescamento, integrato da ventilazione meccanica controllata con ricambio continuo dell’aria. Completano l’involucro serramenti in alluminio ad alte prestazioni, parquet in legno nella zona notte e pavimenti in gres porcellanato negli altri livelli.
“L’intervento di Rosolini dimostra come demolizione e ricostruzione possano concorrere a rigenerare il patrimonio edilizio esistente, in termini di efficienza energetica, benessere degli occupanti e sicurezza strutturale, preservando al tempo stesso l’identità urbana dei centri storici” spiega l’architetto Agostino Cirani dello studio ARCH1019, autore del progetto “in quest’ottica, i sistemi costruttivi adottati, tra cui i tamponamenti in Gasbeton, sono diventati uno strumento fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di progettazione”.

















