La Massimina, quartiere nel quadrante sud-ovest di Roma, sorge dove la capitale comincia a perdere la sua fisionomia per diradare verso la campagna e diventare borgata. Villette, palazzine ed eleganti edifici residenziali si affacciano lungo strade verdeggianti, punteggiate dai caratteristici pini romani.
Qui sorge un nuovo complesso residenziale ispirato ai principi dell’abitare contemporaneo, che spicca nel contesto urbano con una riconoscibile identità, caratterizzata da essenzialità, forza ed eleganza.

Aquilanti 76
“Aquilanti 76”, questo il nome del complesso, è costituito da 32 appartamenti, box, posti auto e negozi distribuiti in due palazzine indipendenti connesse da un alto basamento, con la funzione di piano terra e piano interrato. Realizzati con struttura portante in cemento armato antisismico, gli edifici si connettono tra loro formando un originale ‘T’ rovesciata, che restituisce un’immagine di solidità e, al tempo stesso, di leggerezza.
L’idea di essenzialità geometrica ha infatti accompagnato lo sviluppo progettuale. “I due edifici presentano linee pulite ed essenziali” si legge nella relazione tecnica “il modulo a ‘T’ si ripete sulle facciate dove crea, insieme alle sporgenze dei balconi, un gioco dinamico di pieni e vuoti che viene accentuato dai colori e dai materiali utilizzati”
Ma anche l’esigenza di garantire i massimi standard energetici ha guidato le scelte costruttive, confermata dal riconoscimento della certificazione A1, che è stato raggiunto attraverso la scelta di moderni impianti per la climatizzazione estiva e invernale, l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile e l’impiego di materiali isolanti di alta qualità per la coibentazione termo-acustica.
Dopo aver conosciuto le prestazioni dei materiali Bacchi nel progetto “Quasimodo19”, il committente, d’intesa con il pool progettuale e tecnico, ha infatti scelto di realizzare le murature esterne con blocchi Gasbeton Energy, spessore cm. 40, per le caratteristiche di isolamento termico unite a solidità e leggerezza, combinazione vincente per le zone ad elevata sismicità. Non solo. Le pareti in Gasbeton Energy offrono anche considerevoli valori di isolamento acustico, grazie alla struttura porosa del materiale che tende a dissipare l’onda acustica incidente.
Nel ciclo di intonacatura esterno sono stati utilizzati Multicem, intonaco di fondo fibrorinforzato idrofugato alleggerito, in grado di massimizzare la protezione del muro mantenendo le performance di traspirabilità, e Multiraso Esterni, rasante di finitura fibrorinforzato idrofugato, posato con rete di armatura da 160 gr. “Il livello di trasmittanza raggiunto, senza ausilio di finiture, è pari a 0,16 W/m²K, notevolmente superiore a quello richiesto dalle attuali normative” spiega Umberto Lascar, consulente Bacchi.
I ponti termici sono stati coibentati con cm. 5 di isolante posto internamente e cm. 5 esterni in Gasbeton Evolution, elemento in calcestruzzo aerato autoclavato, ideale come protezione esterna incombustibile ed elemento di continuità con le murature in Gasbeton Energy. Gasbeton è stato scelto anche per la capacità di mantenere salubri e confortevoli gli ambienti interni: essendo traspirante, contribuisce infatti alla corretta regolazione dell’umidità ambientale e, inoltre, non emette Composti Organici Volatili (VOC), tra le principali cause dell’inquinamento indoor.












