Urbanistica tradizionale

“Gioiello” è il termine che viene spesso associato a Petriolo, borgo della Marca Maceratese annidato tra la Valle del Fiastra e la Valle del Cremone. Nel cuore delle Marche, equidistante da monti, colline e mare, Petriolo è al centro di un punto panoramico che incanta e che offre uno sguardo telescopico sulle maggiori ricchezze della regione: a ovest si innalzano le cime dei Sibillini, a est si distende il mare Adriatico, a nord spicca il superbo profilo di Macerata e tutto intorno si dispiega il paesaggio delle colline marchigiane, punteggiate dai caratteristici borghi. Per definire il centro storico, gli abitanti di Petriolo parlano di “Castello” ed è probabile che si sviluppi intorno all’impianto di un antico castello, andato distrutto, la stretta rete di strade e vicoli che attraversano il cuore della città. C’è un altro elemento fortemente distintivo che connota il “Castello”: una teoria di edifici eleganti, impreziositi dal caldo colore del cotto utilizzato per i rivestimenti esterni, marchio distintivo dell’urbanistica tradizionale. Si tratta di un tipo di laterizio realizzato con argilla cotta, che viene impiegato per la realizzazione di pavimentazioni, rivestimenti e elementi architettonici. Un terzo elemento che ha segnato la storia di questa terra è legato ad avvenimenti drammatici, di cui si scorgono ancora le ferite: Petriolo si trova nel cratere del sisma che nel 2016 sconvolse il Centro Italia.

Conservare la tradizione con soluzioni dell'edilizia contemporanea

Si inserisce in questo contesto l’intervento di recupero di una vecchia casa colonica, di proprietà della famiglia committente, che nello sviluppo del progetto ha voluto conservare lo stile tradizionale dell’urbanistica maceratese pur adottando le soluzioni più avanzate dell’edilizia contemporanea, in termini di funzionalità ed efficienza energetica.

Collocato in zona sismica 2, esposta al rischio di forti terremoti, l’edificio originario è stato demolito e ricostruito con struttura portante in cemento armato. Dell’antica costruzione sono stati interamente recuperati i mattoni, di fattura artigianale d’epoca, che sono stati impiegati per una raffinata muratura faccia a vista, superando così anche i vincoli paesaggistici dovuti alla prossimità del centro storico.

“L’elemento di maggior interesse dell’intervento” spiega Mauro Morichetti, geometra che ha curato il progetto “è rappresentato dalla soluzione che abbiamo adottato per bloccare la muratura esterna, in parte con la struttura, in parte con l’utilizzo di Gasbeton”. 

L’esigenza di rendere la muratura isolante e performante sotto il profilo energetico, e di scongiurare contemporaneamente il rischio di formazione di muffe e condense, è stata raggiunta grazie all’utilizzo del blocco Gasbeton Active da cm. 40 e alla correzione dei ponti termici con un pannello isolante, in corrispondenza dei pilastri. La conformazione massiccia delle pareti ha inoltre fortemente migliorato le performance relative allo sfasamento termico e acustico, risolvendo le potenziali criticità dovute alla presenza di una strada a forte scorrimento.

“Sono molto soddisfatto delle prestazioni dei blocchi Gasbeton, mi piacciono perché sono termici, acustici e traspiranti” continua Morichetti “in piena estate i lavori erano ancora in corso e gli infissi non ancora montati, eppure all’interno dell’edificio la temperatura era gradevole”.

Positivo anche il feedback del committente: “non sono del settore ma, grazie alla disponibilità e alla competenza del referente tecnico Bacchi, ho potuto conoscere il sistema Gasbeton, verificarne l’efficienza e collaborare all’ideazione di soluzioni innovative per l’ancoraggio delle pareti” spiega Simone Ciccioli, “siamo rimasti veramente soddisfatti, da tutti i punti di vista”.


Elementi tecnici

  • Struttura portante in travi e pilastri in cemento armato
  • Tamponamento con blocchi Gasbeton da cm. 40 ancorati con spinottature alla struttura portante ogni 50 cm. e, in alcuni casi anche ogni fila, in corrispondenza dei pilastri
  • Rivestimento esterno a faccia a vista da cm. 12, con materiali di recupero
  • Ancoraggio delle doppie pareti con staffe a L ca. 5/mq., realizzazione di cordoli armati con blocchi sagomati per altezze notevoli
  • Inserimento di traliccio Murfor Compact A40 da 40 mm. annegato nella malta collante ogni 50 cm in altezza e sotto ogni ultima fila sotto il davanzale delle finestre

Soluzioni energetiche

  • Infissi PVC
  • Riscaldamento radiante a pavimento con pompe di calore aria/acqua
  • Ventilazione Meccanica Controllata (VCM) canalizzata con recupero del calore
  • Impianto fotovoltaico
  • Classe energetica A3

COMMITTENZA: Ciccioli Simone di Petriolo (MC)

PROGETTO ARCHITETTONICO: geom. Mauro MORICHETTI  di Loro Piceno (MC)

PROGETTO STRUTTURALE: studio Tecno 90 di Loro Piceno (MC)

REALIZZAZIONE: Impresa edile Quarchioni Fernando srl  di Loro Piceno (MC)

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