Secondo le direttive europee per la neutralità climatica, un edificio NZEB (Nearly Zero Energy Building) deve garantire un consumo energetico minimo, coperto in larga scala da fonti rinnovabili prodotte in loco o nelle vicinanze. I vantaggi sono molteplici, non solo in termini di sostenibilità: le costruzioni a energia quasi zero garantiscono infatti risparmi economici sostanziali e durevoli, anche nelle fasi di volatilità dei prezzi, assicurano elevati standard di benessere abitativo e godono di un appeal crescente sul mercato immobiliare.
Ma come si superano i potenziali sbarramenti all’ingresso, che possono riguardare la complessità progettuale e normativa e le esigenze in termini di gestione tecnica? Risponde magistralmente a questo interrogativo il progetto di Giovanna Moretti e Sabrina Sottocornola per la realizzazione di una villa unifamiliare a Curno, paese sulle sponde del fiume Brembo, alle pendici delle alpi bergamasche.

L’involucro dell’edificio è ad altissima efficienza, grazie a un isolamento continuo senza ponti termici, massima tenuta all’aria e al vento per garantire comfort e riduzione dei consumi. La gestione della luce e del calore solare tiene conto dell’orientamento strategico dell’edificio, con gli ambienti principali collocati a sud, schermature mobili e frangisole per sfruttare gli apporti gratuiti d’inverno e proteggere dal surriscaldamento estivo.
L’impiantistica funziona attraverso un unico sistema che provvede a riscaldamento, raffrescamento, umidità, ventilazione meccanica e acqua calda sanitaria, eliminando la necessità del gas metano. Sono state inoltre integrate fonti rinnovabili combinate, con l’installazione di fotovoltaico in copertura, geotermia orizzontale sotto la fondazione e ampie superfici vetrate che sfruttano l’irraggiamento invernale.
Il risultato è un edificio che va oltre i requisiti normativi attuali, ponendosi come modello di edilizia sostenibile e anticipando i futuri standard abitativi.
Le soluzioni Bacchi sono state utilizzate principalmente per l’isolamento delle fondazioni e per realizzare i muri perimetrali, elementi determinanti nella costruzione di un edificio NZEB, specialmente se progettato per durare a lungo.
Sotto la platea di fondazione è stato posato uno strato isolante in ghiaia di vetro cellulare spesso circa 40 centimetri, compattato per la successiva realizzazione della cosiddetta “platea calda”: una soluzione che assicura l’isolamento completo delle fondamenta, impedisce la risalita di umidità e risolve il problema dei ponti termici all’attacco a terra. Per rafforzare la continuità dell’isolamento, lungo i lati della platea sono state applicate lastre di vetro cellulare, che proseguono la barriera termica creata dallo strato sottostante in granulato, oltre a schermare da infiltrazioni di umidità nelle fondazioni. Ecologico e riciclabile, altamente isolante ma al tempo stesso leggero, resistente al fuoco e agli acidi, impermeabile all’acqua e al vapore, il vetro cellulare è un materiale che concretizza le prerogative di sostenibilità ed efficacia dell’edilizia contemporanea.
I muri perimetrali, invece, sono stati realizzati con blocchi Gasbeton Energy di spessore 30 cm, scelti per l’ottima tenuta all’aria che garantiscono alle murature, oltre che per le loro eccellenti prestazioni termo-acustiche. Gasbeton è, infatti, un materiale minerale leggero e facilmente lavorabile, che unisce alte performance energetiche, comfort abitativo e ridotto impatto ambientale. La stratigrafia muraria è stata poi completata con un consistente strato di isolante in EPS, spesso 26 cm, scelto per assicurare valori uniformi ed eccezionalmente bassi di trasmittanza termica su tutto l’edificio, massimizzando il risparmio energetico.
La combinazione di vetro cellulare e Gasbeton rappresenta una scelta mirata orientata alla durabilità dell’edificio e del comfort che può offrire: infatti, non si tratta soltanto di materiali altamente performanti, ma anche facili da mettere in opera ed ecosostenibili, coerenti con la filosofia alla base di un edificio NZEB, che mette al centro il risparmio energetico e il rispetto per l’ambiente.
“L’utilizzo di materiali isolanti di matrice minerale è sinonimo di qualità abitativa a 360 gradi. Soluzioni che si integrano perfettamente con gli impianti centralizzati a basso consumo scelti, che regolano perfettamente i parametri legati al comfort interno.” commenta l’Arch. Giovanna Moretti, progettista e direttore dei lavori, “la prestazione è garantita nel tempo senza rischio di emissioni nocive nell’ambiente e, soprattutto, all’interno degli ambienti”.
Consulente CasaClima e Direttore dei Lavori: Geom. Andrea Tironi


















