È un punto di snodo ma al tempo stesso non dipende da nessuno. Con i suoi 38.500 abitanti, Saronno si trova all’intersezione tra le province di Milano, Como, Varese e Monza e Brianza, nell’enclave Altomilanese, gravitando nel sistema degli affari e dei traffici diretti verso il capoluogo lombardo e le sue città satelliti, e verso la vicina Svizzera.
Eppure Saronno mantiene una solida identità, attirando anche gli abitanti dei numerosi comuni limitrofi che frequentano la città per motivi di lavoro o di studio o per usufruire dei numerosi servizi presenti. Qui la qualità della vita è elevata, con redditi al di sopra della media lombarda e un benessere diffuso, frutto di un passato industriale raccontato nel Museo delle Industrie e del Lavoro del Saronnese, e reso illustre, tra gli altri, dagli stabilimenti della Isotta Fraschini, multinazionale dei motori per aerei, treni e barche, e della Lazzaroni.

Quel glorioso passato vive anche oggi nelle attività della ILLVA Saronno, famosa nel mondo per l’Amaretto di Saronno, e della FIMI ex Phonola di Saronno, società specializzata nella produzione di monitor per l’utilizzo medicale esportati nei mercati internazionali. Intorno al nucleo residenziale e produttivo, Saronno incontra la natura del Parco del Lura, in un susseguirsi di paesaggi tipicamente antropici e di ambienti naturali caratterizzati da colline moreniche, pianalti lombardi, prati e boschi di farnie e robinie.
Il Concept
Il richiamo al passato industriale e all’elemento naturale è presente nel concept progettuale di “The View”, complesso abitativo realizzato nel centro di Saronno e frutto della rigenerazione urbana di una ex fabbrica in disuso. Si tratta di una torre residenziale inserita in un ampio giardino e avvolta da giardini pensili ricavati nelle ampie terrazze che scandiscono la successione dei piani. Il complesso residenziale è completato con spazi come bike lab, hall d’ingresso e sala polivalente dotata di ampie e luminose vetrate affacciate sul giardino.

“La diffusa presenza di elementi verdi, unita alle specifiche scelte architettoniche e ai particolari materiali utilizzati” riporta la presentazione a cura dello studio Progetto CMR “contribuiscono all’obiettivo ultimo di dar vita ad un modello progettuale sostenibile e attento alla comunità che lo abita”.
Il Progetto
L’esigenza progettuale era proprio quella di utilizzare materiali ecosostenibili in grado di garantire la qualità dell’abitare e la sicurezza, rispettando i Criteri Ambientali Minimi (CAM). Nella scelta dei materiali per le murature di tamponamento, il progettista ha optato per tre tipologie dei blocchi proposti dai consulenti Bacchi – Active, Energy ed Evolution – massimizzando l’isolamento termico sia invernale che estivo. Il clima dell’alta pianura lombarda è infatti caratterizzato da inverni freddi e con molti giorni di gelo e da estati calde, con temperature che possono raggiungere i 35 °C, umidità elevata e scarsa ventilazione.
I vantaggi generati dalla scelta costruttiva sono molteplici anche sotto il profilo della sostenibilità e del benessere. I blocchi minerali Active, Energy ed Evolution sono infatti incombustibili e traspiranti, contribuiscono alla corretta regolazione dell’umidità ambientale e non emettono Composti Organici Volatili, che figurano tra le principali cause del cosiddetto inquinamento indoor.
Nell’immaginario collettivo le emissioni autoveicolari e da riscaldamento deteriorano la qualità dell’aria nell’ambiente esterno intaccando in maniera marginale quello interno.
In realtà l’aria che respiriamo in ambiente indoor (tra le mura domestiche, in ufficio o in altri luoghi chiusi) può essere caratterizzata da una qualità di gran lunga peggiore di quella outdoor” si legge in un recente report dell’osservatorio Qualità dell’aria indoor – OQAI dell’Università Bicocca e Università Bocconi “oltre alle polveri sottili che possono penetrare dall’esterno, vanno considerati anche i Composti Organici Volatili (COV) prodotti da diverse classi di sostanze chimiche e materiali con cui siamo in contatto abitualmente, i batteri e microrganismi vari. Tutte queste sostanze contribuiscono all’inquinamento indoor, ossia all’inquinamento che si verifica all’interno degli edifici, e la loro combinazione può avere effetti dirompenti sulla salute umana e non solo.
Sono considerevoli anche i vantaggi economici. “Le eccezionali prestazioni di isolamento assicurate dai blocchi Gasbeton permettono infatti di raggiungere performance di isolamento uniche nelle murature mono-materiale, che tutti gli altri sistemi ottengono tramite la stratificazione di materiali diversi” spiega Mauro Landonio, Area Manager Bacchi Spa “oltre a una dilazione dei costi e dei tempi di posa, la compresenza di materiali eterogenei può infatti provocare problemi a lungo termine, principalmente dovuti al diverso comportamento di elementi eterogenei al variare di umidità e temperatura. Gasbeton risulta pertanto ideale sia per il costruttore, che raggiunge i massimi requisiti dell’edilizia contemporanea attraverso la sola posa della muratura, sia per chi abita l’immobile, che non si deve preoccupare della sua manutenzione e durabilità”


















