Biografia

Norbert Lantschner, riconosciuto esperto nel campo delle tematiche ambientali, nasce nel 1956 a Sarentino (BZ). Per 14 anni ha diretto l’ufficio Aria e Rumore della Provincia di Bolzano, occupandosi di problematiche d’inquinamento dell’aria da rumore e protezione del clima. Come Coordinatore dell’Alleanza per il Clima, sente la necessità di intervenire in uno dei settori maggiormente responsabili delle emissioni nocive: l’edilizia. Nasce così il progetto CasaClima, di cui Lantschner è ideatore e promotore.

Viviamo in un’epoca in cui la crisi climatica, l’esaurimento delle risorse e varie forme di inquinamento rendono necessario il nostro modo di progettare, costruire e abitare. In questo contesto, il pensiero dell’abitare sostenibile emerge come una risposta fondamentale per ridurre l’impatto ambientale e migliorare la qualità della vita.

Il settore delle costruzioni è uno dei settori economici a maggiore intensità di risorse ed è responsabile di una quota significativa del consumo energetico globale, delle emissioni di CO₂ e della produzione di rifiuti. Alla luce dei crescenti problemi ambientali e dei cambiamenti climatici, l’edilizia sostenibile sta diventando sempre più importante. I materiali da costruzione utilizzati svolgono un ruolo centrale in questo senso, poiché non solo influenzano la valutazione del ciclo di vita di un edificio, ma anche i costi del ciclo di vita, l’efficienza energetica e la riciclabilità.

In questo articolo esamineremo quali materiali da costruzione sono particolarmente sostenibili, quali innovazioni sono disponibili e come la scelta dei materiali può plasmare il futuro dell’edilizia.

L’impatto ecologico dell’industria delle costruzioni

Secondo le analisi della Commissione Europea, il settore delle costruzioni è responsabile del 40% della domanda di energia primaria nell’Unione Europea e del 36% delle emissioni di gas serra. In Italia il settore residenziale contribuisce per il 27,9% alla domanda di energia e contribuisce per il 24,2% alle emissioni climalteranti.

Non solo il funzionamento degli edifici, ma anche la produzione dei materiali da costruzione ha un ruolo centrale. Materiali come il cemento, l’acciaio, i mattoni o il vetro richiedono generalmente grandi quantità di energia per la loro produzione e causano ulteriori danni clima-ambientali attraverso il trasporto e lo smaltimento.

La produzione di cemento, componente principale del calcestruzzo, è molto energivora e genera grandi quantità di gas serra. Anche la produzione di acciaio e di altri materiali da costruzione, come la plastica o gli isolanti, ha un impatto ambientale significativo. La loro dimensione dipende ovviamente anche dal processo di lavorazione industriale. Per questo motivo, l’attenzione si concentra sempre di più su una scelta consapevole dei materiali che tenga conto sia dell’intero ciclo di produzione che del loro utilizzo.

Perché i materiali da costruzione sostenibili sono importanti?

  • Conservare le risorse e proteggere il clima 

La produzione di materiali da costruzione convenzionali come il cemento, l’acciaio e vetro è estremamente dispendiosa dal punto di vista energetico e causa elevate emissioni di CO₂. La sola produzione di cemento è responsabile di circa l’8% delle emissioni globali di CO₂. Alternative sostenibili come il legno, la canapa, la paglia, l’argilla o i materiali riciclati possono ridurre significativamente questa impronta.

  • Durabilità ed economia circolare

I materiali da costruzione sostenibili sono caratterizzati da una lunga durabilità e da una buona riciclabilità. Il principio dell’economia circolare sta diventando sempre più importante nell’industria delle costruzioni: invece di produrre rifiuti, i materiali dovrebbero essere riutilizzati o riciclati.

  • Salute e comfort abitativo

I materiali da costruzione naturali come il legno, l’argilla, la canapa o la calce regolano l’umidità e garantiscono un clima interno sano. A differenza di molti materiali sintetici, non contengono sostanze chimiche nocive che potrebbero influire sulla qualità dell’aria interna.x

Alcuni materiali da costruzione sostenibili in sintesi:

  • Il legno: un classico dal potenziale moderno

Il legno è uno dei materiali da costruzione più antichi e conosciuti dall’umanità e oggi sta vivendo una nuova era. Come materia prima rinnovabile, cattura il carbonio e può essere impiegato anche per edifici multipiano sotto forma di legno massiccio, legno a strati incrociati o legno lamellare.

  • L’argilla: una tradizione con un futuro

Il terriccio è un materiale da costruzione locale e facilmente reperibile che non richiede una lavorazione ad alta intensità energetica. I moderni metodi di costruzione in argilla combinano la tradizione con l’alta tecnologia, ad esempio sotto forma di mattoni di argilla, terra battuta o intonaco di argilla.

  •  Calcestruzzo riciclato: il materiale da costruzione del futuro?

Il calcestruzzo è il materiale da costruzione più utilizzato al mondo, ma la sua produzione è estremamente dannosa per il clima. Il calcestruzzo riciclato utilizza come aggregato il calcestruzzo vecchio frantumato, riducendo così il consumo di nuovo cemento.

  •  Calcestruzzo aerato autoclavato: efficienza energetica dell’involucro

Il calcestruzzo aerato autoclavato è costituito per circa il 30% del volume da sostanze solide e il restante 70% da aria. É notorio che l’aria è il miglior isolante termico, per questo il calcestruzzo aerato autoclavato ha un ridotto peso specifico e conferisce al materiale ottime capacità di isolamento. Insieme alla riciclabilità e la resistenza al fuoco rende questo materiale una valida scelta per la riqualificazione energetica e per le nuove costruzioni.

  • Paglia e canapa: materiali isolanti innovativi

La paglia e la canapa sono materiali isolanti naturali con eccellenti proprietà ecologiche. Vengono utilizzati come riempimento per pareti, pannelli isolanti o mattoni a base di canapa.

  • Micelio – i funghi come materiale da costruzione

Un approccio particolarmente innovativo consiste nell’uso del micelio fungino come legante per materiali da costruzione leggeri e biodegradabili. Il micelio viene già utilizzato per la produzione di materiali isolanti e mobili.

Potenziale di riscaldamento globale – GWP

Il potenziale di riscaldamento globale (GWP) è un’importante chiave di lettura per scegliere materiali da costruzione a basso impatto climatico. Questo indicatore misura l’impatto di un materiale da costruzione sul riscaldamento globale. Il GWP si calcola sulla base della quantità di CO2 equivalente emessa durante le fasi di produzione, utilizzo e fine vita del materiale. Più alto è il valore, maggiore sarà l’impatto sul riscaldamento globale.

Per ridurre il GWP dei materiali da costruzione, è importante:

  • scegliere materiali sostenibili, costituiti da materie prime rinnovabili e facilmente riciclabili;
  • scegliere materiali con un contenuto minimo di materiali riciclati;
  • scegliere materiali con una ridotta quantità di energia incorporata.

Ben conosciuta è la piramide alimentare, come modello di riferimento per individuare un regime alimentare il più sano possibile. Se lo stesso concetto venisse applicato all’impatto dei materiali da costruzione avremo contribuito a mantenere la terra abitabile. L’idea è proprio quella di analizzare i principali materiali da costruzione, concentrandosi sulle tre fasi principali: l’estrazione delle materie prime, il trasporto e la lavorazione.

credits: materialepyramiden.dk

NOTA: La piramide è da leggere dal basso verso l’alto. Alla sua base infatti sono inseriti i materiali con minor impatto sull’ambiente. – Clicca sulla foto per maggiori approfondimenti.

Sfide e prospettive future 

Nonostante i progressi compiuti, ci sono ancora notevoli ostacoli:

– Costo: i materiali da costruzione sostenibili sono spesso più costosi delle alternative convenzionali perché oggi il principio “chi inquina paga” non viene applicato.

– Regolamenti edilizi: non tutti i materiali sono autorizzati in tutti i Paesi.

– Accettazione: molti costruttori e artigiani nutrono ancora dubbi e scetticismo nei confronti dei nuovi materiali.

Conclusione: sostenibilità nel settore edilizio

Scegliere materiali da costruzione a basso impatto ambientale è un passo fondamentale verso un’edilizia più sostenibile. L’impiego di materiali ecologici consente di ridurre le emissioni di CO₂, risparmiare risorse e limitare la produzione di rifiuti. Anche se i costi iniziali possono essere leggermente più alti, i vantaggi a lungo termine – sia ecologici che economici – sono evidenti. Di fronte alle sfide urgenti poste dai cambiamenti climatici, è essenziale che architetti, costruttori e consumatori scelgano sempre più materiali sostenibili. Il settore delle costruzioni ha il potenziale per diventare un pioniere nella transizione verso un futuro più sostenibile.